Vai all'inizio
Vai ai contenuti di sinistra
Vai ai contenuti del centro
Vai ai contenuti di destra
Vai al piè di pagina
Stemma Comune di Bagno di Romagna
Comune di Bagno di Romagna

Ricerca nel sito

Accessibilità

Pianificazione Urbanistica Comunale



La prima esperienza organica di pianificazione urbanistica del Comune risale al 1925:
Cesare Spighi disegna le linee di sviluppo urbano dei centri di S. Piero e Bagno di Romagna. La legge di riferimento, ancora piuttosto generica e con finalità non propriamente di carattere urbanistico, è la n.2359 del 1865.

La Legge Urbanistica nazionale è approvata nel 1942 (n.1150). Prevede espressamente che i Comuni si dotino di un Piano Regolatore Generale (PRG) e di norme sull’attività costruttiva al fine di disciplinare le trasformazioni di carattere edilizio ed urbanistico. Il Piano Regolatore Generale interessa tutto il territorio comunale, individua le aree e le zone dove attuare le previsioni di pianificazione, indicando destinazioni d’uso, elementi dimensionali, prescrizioni e vincoli da osservare. Sulla base di questa disposizione il Comune ha redatto un PRG nel 1971.

La Regione Emilia Romagna con la legge n°47 del 1978 ha precisato i contenuti e le modalità di formazione ed approvazione del Piano. In conformità a queste disposizioni è stato elaborato il PRG approvato dalla Regione nel 1988. Attualmente tale Piano è vigente per la parte non direttamente interessata dalle previsioni del PSC.

Negli ultimi anni la materia urbanistica è profondamente cambiata. La nuova Legge Regionale n.20 del 2000, ha suddiviso il vecchio PRG in tre parti distinte sotto elencate.




PSC Piano Strutturale Comunale

- Interessa tutto il territorio comunale;
- Delinea le scelte strategiche di assetto e sviluppo;
- Individua grandi aree che presentano caratteristiche territoriali omogenee;
- Definisce le tutele, la valorizzazione dell’ambiente e delle identità culturali;
- Non disegna nel dettaglio lo sviluppo delle singole zone, le destinazioni d’uso puntuali e gli indici di edificabilità edilizia (ad esclusione degli ambiti di conservazione di cui al punto successivo), ma fissa per ciascun ambito di futuro sviluppo urbano le funzioni compatibili e gli elementi dimensionali di riferimento.
- Definisce le modalità operative di intervento per gli ambiti di conservazione (patrimonio di interesse storico-testimoniale)

Adottato con deliberazione di consiglio comunale n. 36 del 28/04/2004 ed approvato con deliberazione di consiglio comunale n° 70 in data 08/11/2006 ed è efficace dalla data di pubblicazione sul BUR (06/12/2006).




RUE Regolamento Urbanistico ed Edilizio

- Definisce le trasformazioni delle zone edificate prive d’interesse storico.
- Definisce gli interventi di trasformazione e le destinazioni d’uso.
- Disciplina le modalità di costruzione, trasformazione delle opere edilizie, comprese le norme igieniche.
- E’ strumento di raccordo tra i contenuti delle precedenti NTA (Norme tecniche di attuazione) e del RE (Regolamento edilizio).

Adottato con deliberazione di Connsiglio Comunale n. 42 del 20/10/2008 approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 31 del 21/04/2009.




POC Piano Operativo Comunale

- Individua tra le previsioni strategiche definite nel PSC, gli interventi da realizzare nell’arco di cinque anni.
- Disciplina gli interventi di nuova costruzione e riqualificazione di aree soggette a piani urbanistici attuativi.

Adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 07/04/2014.




Data ultima modifica: 02/05/2014

Richiesta InfoLogo raffigurante la 'i' di Richiesta Informazioni

EasyPortal 7.0 2005 Provincia di Forlì-Cesena - Servizio Sistema Informativo - Informativa Privacy