Vai all'inizio
Vai ai contenuti di sinistra
Vai ai contenuti del centro
Vai ai contenuti di destra
Vai al piè di pagina
Stemma Comune di Bagno di Romagna
Comune di Bagno di Romagna

Ricerca nel sito

Accessibilità

Pubblici Esercizi


BAR E RISTORANTI


Per l’apertura e il trasferimento di un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande (bar, ristorante, pizzeria, tavola calda, osteria, ecc.) occorre una autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune.
Per il subingresso o l'ampliamento è sufficiente presentare apposita denuncia.
La legge regionale 26 luglio 2003 n. 14 ha unificato in un’unica tipologia tale tipo di esercizi pubblici definendoli appunto “esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione”.
Questi esercizi sono soggetti a programmazione, anche numerica.Il Comune ha approvato recentemente tali criteri di programmazione suddividendo il territorio nelle seguenti zone:
a) Zona A – centro abitato di San Piero, comprensivo dell’attuale zona artigianale e di quella di Vergignano;
b) Zona B – centro abitato di Bagno esteso dall’uscita E45 sino al bivio della strada per i Mandrioli;
c) Zona C – Acquapartita, Selvapiana, Valgianna, Zona Laghi;
d) Zona D – La zona adiacente alle tre zone di cui sopra posta sulla parte sinistra della vallata del Savio da Saiaccio sino ai Mandrioli, comprendente la zona del Passo del Carnaio con la frazione di Crocedevoli;
e) Zona E – La restante parte del territorio Comunale;
Il rilascio di nuove autorizzazioni è previsto solo nella zona E, con il rispetto di 150 m. di distanza minima da esercizi preesistenti.

Il trasferimento di sede delle attività soggette all’applicazione dei criteri di programmazione è così regolato nell’ambito del territorio comunale:

a. attività ubicate nelle zone A, B, C: sono trasferibili nell’ambito della propria zona di appartenenza e nelle zone D ed E;

b. attività ubicate nella zona D: sono trasferibili unicamente nell’ambito della propria zona di appartenenza e nella zona E;

c. attività ubicate nella zona E sono trasferibili unicamente nell’ambito della propria zona di appartenenza;

Per la zona E viene fatto salvo il rispetto della distanza minima di 150 m. da esercizi preesistenti.

Non viene prevista nessuna distanza minima fra gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle zone A, B, C e D ma sono vietati esercizi confinanti.

Non sono soggetti a programmazione gli esercizi cosiddetti “annessi”, quali quelli che si trovano all’interno di locali di spettacolo e trattenimento come discoteche, sale da gioco, impianti sportivi e cinema o nelle aree di servizio di superstrade o presso impianti di distribuzione di carburante.

Accanto all’autorizzazione amministrativa, deve anche essere richiesta l’autorizzazione sanitaria, che attesta, appunto la conformità dei locali ai requisiti igienico-sanitari.

REQUISITI SOGGETTIVI PER L’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI BAR RISTORANTE


Per quello che riguarda i requisiti soggettivi, vale a dire quelli di cui deve essere in possesso l’esercente, essi si dividono in morali e professionali.
Quelli morali sono:
a) non essere stati dichiarati falliti;
b) non aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
c) non aver riportato una condanna a pena detentiva, accertata con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti di cui al titolo II e VIII del libro II del codice penale, ovvero di ricettazione, riciclaggio, emissione di assegni a vuoto, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina;
d) non aver riportato due o più condanne a pena detentiva o a pena pecuniaria, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, accertate con sentenza passata in giudicato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 513-bis, 515, 516 e 517 del codice penale, o per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti, previsti da leggi speciali;
e) non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o non essere stati sottoposti ad una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero siano stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza.
Il divieto di esercizio dell'attività per questi soggetti permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena e' stata scontata o si sia in altro modo estinta, ovvero, qualora sia stata concessa la sospensione condizionale della pena, dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza.
I requisiti professionali per svolgere l’attività sono in alternativa:
a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per la somministrazione di alimenti e bevande istituito o riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna ovvero essere in possesso di un diploma di Istituto secondario o universitario attinente all'attività di preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;
b) avere esercitato in proprio, per almeno due anni nel quinquennio antecedente al 10 agosto 2003, l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nel quinquennio antecedente al 10 agosto 2003, presso imprese esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato addetto alla somministrazione o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione all'INPS;
c) essere stato iscritto, nel quinquennio antecedente al 10 agosto 2003, al registro esercenti il commercio (REC) per attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o alla sezione speciale del medesimo registro per la gestione di impresa turistica.



REQUISITI DEI LOCALI

I locali nei quali si svolge l’attività di bar o ristorante devono essere conformi alle vigenti norme, prescrizioni e autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico-sanitaria e di inquinamento acustico, sulla destinazione d'uso dei locali e degli edifici, nonché delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi e di sorvegliabilità.




Data ultima modifica: 12/10/2006

Richiesta InfoLogo raffigurante la 'i' di Richiesta Informazioni

EasyPortal 7.0 2005 Provincia di Forlì-Cesena - Servizio Sistema Informativo - Informativa Privacy