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Comune di Bagno di Romagna

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Accessibilità

Modalità di accesso e modulistica


Domanda:

La procedura di accesso alla Casa Protetta “C.Spighi” e’ regolata dal Servizio Assistenza Anziani (SAA) del Comune di residenza e dalla Unita’ di Valutazione Geriatrica (U.V.G.) dell’Azienda Unita’ Sanitaria Locale.
In sostanza una persona anziana o un suo parente/referente che abbia bisogno di accedere al Servizio della Casa Protetta, si dovra’ rivolgere all’Assistente Sociale del proprio comune di residenza.
Alla domanda segue la visita domiciliare della Unita’ di Valutazione geriatrica (U.V.G.). Ogni anziano viene classificato in una fascia di 4 previste, a seconda dei bisogni sociali, assistenziali e sanitari che la U.V.G. gli ha riconosciuto. Ognuna di queste fasce e’ in realta’ una lista di attesa a se stante , in quanto i posti letto che si rendono liberi sono anche essi legati a queste fasce. Ogni lista di attesa e’ unificata e valida su tutto il territorio dell’Azienda Unita’ Sanitaria Locale fermo restando il rispetto della scelta che ogni familiare fa rispetto alle Strutture a lui gradite.




Ingresso:

Una volta identificata la persona da ammettere, viene effettuato un primo colloquio con l’interessato e/o un suo parente/referente , viene illustrata l’organizzazione della Struttura, indicato l’elenco dei documenti necessari e la formula di pagamento. Unitamente ai familiari viene compilata la cartella personale del nuovo ospite , in cui vengono raccolte tutte le informazioni di carattere sociale e sanitario che lo riguardano . Viene concordata la data di ingresso.
L’ingresso in Casa Protetta e’ subordinato alla sottoscrizione da parte dei familiari di riferimento del nuovo ospite di un impegno al pagamento della retta di degenza (su apposito modulo predisposto dalla Struttura). Quando il reddito dell’anziano e/o dei familiari non sia sufficiente al pagamento della retta, interverra’ il Comune di residenza in base ai compiti che gli spettano in ambito sociale.




Presa in carico:

L’ospite al suo arrivo in Struttura ,viene accolto, assieme ai suoi familiari o referenti , da uno staff di norma formato da : infermiere professionale, esecutore socio-assistenziale, animatore . Vengono sistemati e controllati gli indumenti e i documenti da portare , vengono fatti vedere gli spazi della Casa e si iniziano le presentazioni degli operatori e degli altri residenti.
L’atto della presa in carico avviene con l’ingresso della persona anziana in Struttura, significa che da quel momento in avanti, per tutta la durata della permanenza presso la Casa, la responsabilita’ dell’ anziano e’ dell’Ente, sia da un punto di vista della salute psicofisica che da un punto di vista relazionale ed anagrafico. La persona prende residenza presso la Casa, spesso cambia il suo medico di base e la Struttura risponde a tutti i suoi bisogni primari e secondari.
Viene subito fatta una pianificazione individualizzata cogliendo gli elementi significativi delle abitudini di vita e della loro possibile risposta in ambito di vita collettiva. Questo avviene anche con la collaborazione dei familiari che sono le figure che, soprattutto all’inizio, sanno riscontrare se l’inserimento sta procedendo tranquillamente o se vi sono delle difficolta’.
Assieme si progetta come meglio intervenire , ed una volta conosciuta meglio la persona , si prospettano gli obiettivi individuali da raggiungere.




Dimissione :

La dimissione di un ospite dalla Struttura puo’ avvenire o per ragioni naturali o per motivi personali o familiari o dell’Ente.
La famiglia e’ ovviamente libera di riportare il proprio congiunto al domicilio. L’Ente chiede di formalizzare la richiesta per iscritto almeno 4 giorni prima della data prescelta per il rientro al domicilio , per dar modo alla Struttura di organizzarsi ed avvisare il Servizio Assistenza Anziani (SAA) del cambiamento che si sta effettuando.
La famiglia puo’ altresi’ chiedere di dimettere l’anziano dalla Casa per effettuare una mobilita’ verso un’ altra Struttura residenziale. Perche’ cio’ sia possibile il parente/referente deve esprimere la sua richiesta per iscritto ed indirizzarla al Servizio Assistenza Anziani (SAA).
Potrebbero infine essere richieste le dimissioni dell’ospite da parte della Struttura stessa , qualora si verificassero incompatibilita’ oggettive con l’Ente o la sua struttura organizzativa, sia per ragioni di mancato pagamento della retta che per non rispondenza agli obiettivi del progetto socio assistenziale sanitario.





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